un dizionario d'autore

da Oggi 7, il 20 ottobre 1997

Chi segue le imprese di Dacia Maraini—la straordinaria scrittrice, regista e insegnante di scrittura, il cui romanzo epistolare Dolce per sé figura da mesi fra i libri più venduti in Italia—conosce il suo impegno per un linguaggio limpido ma, nello stesso tempo, ricco e sensuale. Sono qualità che sgorgano da tutti i suoi libri di successo: Isolina, racconto-inchiesta su un delitto oscuro e sul processo altrettanto oscuro e grottesco da esso generato; La lunga vita di Marianna Ucrìa, delicata ricostruzione del mondo interiore di una sordomuta, e paziente scavare fra gioie segrete e traumi indicibili; Bagheria, riflessioni penetranti su persone e luoghi lontani nel tempo.

L'enorme successo di Dolce per sé ha oscurato l'uscita un paio di mesi fa di un altro splendido volume della Maraini: Dizionarietto quotidiano: Da "amare" a "zonzo," 229 voci raccolte da Gioconda Marinelli (Bompiani). Il Dizionarietto quotidiano documenta un dialogo serrato e fecondo tra queste due brillanti donne di lettere (la Marinelli è biologa e poeta, nonché biografa dell'attrice napoletana Luisa Conte). Gli argomenti sono i più varî, dai grandi temi del giorno (tangentopoli, violenza) alle predilezioni particolari (vino, zenzero), dall'intimità (bacio, convivenza) all'impegno politico e morale (carceri, ideologia).

Alla base dell'opera c'è senz'altro "la sincerità," come suggerisce la quarta di copertina, ma c'è di più: la consapevolezza che le parole di tutti i giorni, come ogni nostro strumento di comunicazione, non sono mai univoche: sono invece condizionate dai ricordi e dalle associazioni d'idee di chi le adopera non meno che dal bagaglio politico e culturale di un'intera società. Senza questa "complicazione," infatti, non può esistere quella "trasparenza" ambita non solo da autori come la Maraini ma anche (con dubbio candore, rincresce dirlo) dai politici di certe grandi democrazie occidentali.

Prendiamo, per esempio, la parola stupro, di cui l'autorevole Devoto-Oli dà questa definizione secca: "il reato di violenza carnale." Alla domanda "Che cos'è per Lei lo stupro?" la Maraini offre le seguenti considerazioni, alquanto più precise e meditate:

Lo stupro in natura non c'è, gli animali non lo conoscono. Quindi non ha niente a che vedere, come si suol dire, con la "bestialità innata" dell'uomo. Si tratta di una cosa squisitamente umana, un prodotto della storia a cui abbiamo dato la legittimità di un'azione naturale… [S]i stupra con accanimento guerresco, e non certo per desiderio (il desiderio conosce ben altre strade) ma per umiliare e sottomettere l'altro sesso, considerato nemico.

Il lavoro della Maraini (e della Marinelli, i cui preziosi contributi non vanno sottovalutati) consiste spesso nello spellare tutta una serie di presupposti e pregiudizi. Per la voce zingaro, per esempio, le càpita di ricordare che i "mestieri che facevano una volta (calderai, cavallari, lettori di fortuna) sono stati abbandonati e non resta che l'arrangiarsi coi furti e con l'elemosina."

Non tutte le osservazioni della Maraini, però, sono di carattere "militante." Se la parola humor le ricorda che "ne abbiamo una italiana, umorismo" e che "l'uso che si fa normalmente delle parole straniere è ridicolo e dimostra un servismo linguistico poco dignitoso," lei si concilia di buon grado: "capisco che siamo alla lettera H perciò diciamo pure humor." Di umorismo, infatti, ce n'è parecchio in questa deliziosa opera: il diavolo, per esempio, viene definito "un bel signore dai capelli impomatati vestito con molta eleganza che nasconde nelle scarpe due piedi caprini." La Maraini aggiunge, poi: "Qualche volta lo incontro." Per quanto riguarda la superstizione, non può che ammettere: "Perdo tutto, figuriamoci gli amuleti!" E c'è ampio spazio anche per la tenerezza, come nella voce natura: "Ho un cane e un gatto. Se potessi terrei una capra, un orso, un corvo, una giraffa, una zebra…"

Dizionarietto quotidiano è un volume snello che racchiude un'infinità di riflessioni acute. Come modello di prosa e di lucidità intellettuale, è un antidoto efficace all'appiattimento del linguaggio messo in opera da tante forze della società contemporanea: la tivù, la burocrazia e, forse, la stessa nostra incuranza. Lo si legge tutto d'un fiato, ma ci si torna sovente per la sua eleganza e la sua profondità. Chi adopera la lingua italiana per motivi di studio, di lavoro o semplicemente per amore ci trarrà piacevole e costante profitto.

Per acquistare questo ed altri titoli di Dacia Maraini negli Stati Uniti, rivolgersi alla libreria Schoenhof's: www.schoenhofs.com oppure +1 617.547.8855.

©1997-2004 Marion Lignana Rosenberg.